In un recente intervento, Nicola Bernardi, presidente Federprivacy (una delle associazioni italiane di riferimento per gli addetti ai lavori), illustra alcune riflessioni sul tema delle informative privacy.

Ai sensi degli artt. 13 e/o 14 del GDPR, agli interessati deve essere fornita un’informativa sulle finalità e modalità di trattamento dei dati raccolti, fornendo un set minimo di informazioni secondo i dettati dei richiamati articoli.

Nella pratica, l’adempimento si è tradotto spesso in un noioso esercizio di stile, portando alla redazione di documenti lunghi, scritti con lessico incomprensibile per i non addetti ai lavori, che non invoglia l’interessato alla lettura, portandolo ad ignorare il testo fornito e passare oltre, rinunciando alla comprensione del reale trattamento che verrà effettuato dal titolare del trattamento e concedendo, quando presenti, consensi senza aver minimamente compreso la portata dell’azione.

Le informative con queste caratteristiche violano l’art. 12 del GDPR, che richiede una forma “concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro”: si rischia di investire nella redazione di documenti inutili, inadatti e potenzialmente sanzionabili.

Come ricorda Bernardi, “L’informativa non deve essere un documento difensivo, ma uno strumento di comunicazione più simile a una “carta dei servizi” che l’azienda dovrebbe sfoggiare con orgoglio per rendere noto il suo impegno nel rispettare la privacy dei propri clienti”.

Così facendo si evita anche il rischio di essere accusati di ricorrere ai “dark pattern” e alla “privacy fatigue” (sotterfugi per estorcere consensi e/o per non rivelare completamente le finalità perseguite o per rendere difficoltoso se non impossibile revocare consensi o procedere nella navigazione senza accettare tracciature, profilazioni, cessione dati a terzi).

L’intervento si conclude con una saggia affermazione: “la vera compliance non si misura sulla lunghezza delle informative, ma sulla loro capacità di essere comprese”.

Per un confronto sul tema o per un supporto nella redazione delle informative e, in generale, di tutti i documenti richiesti dal GDPR, Vi invitiamo a contattare i nostri uffici.

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