Un impiegato contabile, colpevole di aver abboccato ad una truffa informatica, dopo aver fatto un bonifico ai truffatori, è stato licenziato: i giudici hanno ritenuto che il comportamento tenuto dal lavoratore e la poca diligenza adottata nell’effettuare, senza troppi controlli, un ordine di bonifico solo perché sembrava arrivasse dal proprio titolare, fosse tale da giustificare la decisione presa dall’azienda, ovvero il licenziamento in tronco.

La vicenda è arrivata fino in Cassazione ed a nulla sono valse le tesi difensive basate sul fatto che la mail con l’ordine fosse truffaldina o che l’azienda non avesse provveduto a formazione specifica sulle truffe on line o non avesse adottato sistemi di protezione automatizzati per individuare mail false o potenzialmente pericolose.

Con l’aumento dei tentativi di frode on line e l’affinamento delle tecniche di attacco, basate ora anche sull’utilizzo dell’AI, il consiglio è di lavorare molto sulla prevenzione, piuttosto che sulla ritorsione a fatti avvenuti: incrementare la cybersecurity e puntare sulla formazione delle risorse, contribuisce a creare un clima di fiducia e di collaborazione, aumentando la produttività delle persone.

Per consigli su come impostare un percorso di formazione e di crescita dei propri collaboratori, i nostri uffici sono a disposizione per affiancare i vs. consulenti informatici nell’alfabetizzazione della sicurezza per i Vostri collaboratori, o per proporre dei percorsi formativi completi con i nostri partners tecnologici.

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