"Elenco delle Comunicazioni delle Sezione "Pentha Comunica"

13-07-2010


Figli on-line: cosa possono fare i genitori?


Esulando dai temi squisitamente aziendali e lavorativi, riportiamo un articolo scritta da una collega di Federprivacy in cui si ricordano le insidie per la privacy e la sicurezza dei minori (e dell’intero nucleo familiare) in relazione all’utilizzo di Internet da parte di bambini ed adolescenti.

 

Cosa farebbe stare più in ansia voi genitori: sapere che vostro figlio ha le chiavi della vostra macchina o sapere che può accedere a Internet senza alcuna sorveglianza? Entrambe le cose comportano un certo pericolo, ed entrambe richiedono un certo grado di responsabilità.

I genitori non possono impedire per sempre ai loro figli di guidare, ma possono assicurarsi che imparino a guidare con prudenza.  Molti genitori fanno qualcosa di simile quando si tratta di usare Internet. Le informazioni che seguono, probabilmente potranno esservi utili.

Se i vostri figli hanno accesso a Internet, dovreste apprendere alcune nozioni di base su come funziona Internet e su cosa fanno i vostri figli quando comunicano con l’instant messaging o sui social network, navigano sul Web, o usano Internet in altri modi. “Non pensate di essere troppo vecchi o di avere poca istruzione per poter imparare”, dice un genitore al riguardo, madre di due figli. “Tenetevi al passo con la tecnologia”.

Ci sono provider (fornitori di servizi Internet) e software che permettono di attivare dei filtri che agiscono da “muro” bloccando pop-up sconvenienti e impedendo l’accesso a siti pericolosi per un bambino. Addirittura alcuni programmi impediscono ai vostri figli di rivelare dati personali come nome e indirizzo. Dovete sapere, però, che i filtri non sono infallibili. Inoltre, molti figli un po’ più grandi che se la cavano bene col computer imparano a eluderli.

Negli Stati Uniti il 93 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni usa Internet, mentre nel Regno Unito quasi 2 ragazzi su 5 d’età compresa tra i 9 e i 15 anni ha accesso a Internet dalla propria camera, quindi mentre possono essere completamente indisturbati. Tenere il computer in un punto non isolato della casa permette ai genitori di controllare quello che i loro figli fanno mentre sono on-line e può scoraggiare i figli dal visitare siti pericolosi.

Stabilite quando e per quanto tempo i vostri figli possono usare Internet e quali siti possono visitare. Parlatene con loro e assicuratevi che capiscano le norme che avete fissato.

Ovviamente non potete controllare i vostri figli quando non sono in casa. È importante, quindi, spiegare loro i motivi per cui internet può essere una grande risorsa ma anche un arma a doppio taglio, perché in vostra assenza continuino a osservare i vostri consigli. Spiegate chiaramente a quali conseguenze andranno incontro se le vostre regole sull’uso di Internet verranno infrante, facendo poi rispettare queste regole.

Controllate come i vostri figli minorenni usano Internet, e fate sapere loro che continuerete a tenerli d’occhio. Non state violando la loro privacy. Ricordate: tutti possono accedere a Internet. Negli Stati Uniti, l’FBI raccomanda ai genitori di riservarsi la possibilità di accedere ai siti e ai servizi on-line a cui hanno accesso i loro figli e di controllare di tanto in tanto le loro e-mail e i siti Web che hanno visitato.

Ciò che potete fare per controllare i vostri figli arriva fino a un certo punto. Per proteggerli è importante il dialogo che avete con loro e i valori che vi sforzate di trasmettere, nonché l’esempio che date in prima persona. Spiegate che non tutti quelli che si incontrano sul web sono veri amici, ma ci sono anche individui senza scrupoli e pedofili. Ci vuole impegno per proteggere i figli dai pericoli di Internet, tanto più che i modi per accedervi sono in continuo mutamento. Nuove tecnologie possono fornire notevoli vantaggi e nello stesso tempo generare pericoli mai visti in precedenza.

Aiutate i vostri figli a capire le insidie della rete, e ad usare Internet in modo responsabile. In questo modo Internet non sarà una minaccia per la loro sicurezza, ma rappresenterà uno strumento utile per studi e svago.

 

Fonte:  www.federprivacy.it articolo di Magda Todor

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