Stiamo
parlando dei fotocopiatori digitali. Nei modelli con all’interno degli Hdd
(Dischi Fissi ), essi memorizzano una copia dei documenti acquisiti, sotto
forma di file d'immagine. Questa funzionalità riguarda le macchine
fotocopiatrici più moderne, commercializzate a partire dal 2002.
Tali
macchine fotocopiatrici digitali dotate di hard disk interno possono rilevarsi
uno strumento di particolare interesse per coloro che desiderano sottrarre
informazioni altrui.
Si
suggerisce a titolari di trattamento, responsabili della sicurezza, ed altri
preposti che non avessero ancora preso coscienza del problema, di effettuare
qualche verifica controllando, ad esempio, se il software della fotocopiatrice
digitale integra una funzionalità per il "wiping" del disco in modo
tale da impedire il recupero dei dati da parte di terzi. Fortunatamente alcuni
produttori si sono attivati introducendo un meccanismo di protezione basato
sull'uso della crittografia ma il suggerimento è sempre lo stesso: effettuare
periodicamente il "wiping" del contenuto dell'hard disk.
La
maggior parte degli utenti non ne è ha conoscenza e quando vengono dismesse è
cosa piuttosto comune trovare interi archivi di immagini con riferimenti a
documenti dal contenuto "sensibile" o comunque strettamente
personale.
Commento a cura di Pentha:
la mancata cancellazione di tali dati in sede di dismissione delle
apparecchiature, oltre a comportare per l’azienda ovvi problemi di diffusione
incontrollata di ogni tipo di informazione, espone a sanzioni sia per la
mancata adozione o rispetto delle misure minime (o idonee) di sicurezza, sia
per il mancato rispetto delle prescrizioni del Garante per il corretto
smaltimento delle apparecchiature elettroniche (provvedimento 13 ottobre 2008),
le quali differenziano le modalità di trattamento del supporto a seconda che lo
stesso sia destinato ad essere reimpiegato oppure smaltito come rifiuto.
Fonte
www.federprivacy.it Articolo di Guido
Baiocchi
Commento
a cura di Pentha s.r.l.